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 L'arcivescovo
con i bimbi di Chernobyl ha smentito le voci di un suo
possibile ritiro dalla diocesi prima di dicembre
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Alla manifestazione per i bimbi di
Chernobyl Alberti: «Notizie false, non andrò in
pensione»
Dario Serra
CAGLIARI. La solidarietà, la cultura e la musica non
hanno confini. È stato ancora una volta dimostrato domenica sera,
durante il premio Sardegna "Amici della Belarus", nella comunità
l'Aquilone di Assemini. Tra i mass-media anche "La Nuova" ha
ricevuto il premio dal ministero per le relazioni internazionali e
dal ministero dell'istruzione della repubblica Belarus. Allegria,
suoni e colori hanno caratterizzato la giornata nella comunità
terapeutica, di don Follesa, che domenica ha spalancato le porte ai
ragazzi-artisti di Chernobyl. Primo a salire sul palco l'arcivescovo
di Cagliari, Ottorino Alberti, che ha scanso di equivoci ha
precisato: «Non vado ancora in pensione e non lascerò la diocesi. Le
notizie che girano sono inutili chiacchere». E la cantante Yuliya
Hibkouskaya, in un perfetto italiano e con entusiasmo ha affermato:
«I sardi hanno un'anima piena di luce». Quest'anno i bambini russi
scampati alla strage della centrale nucleare, ospiti nella provincia
di Cagliai sono trecento e a Natale raggiungono quota cento. E don
Carlo Follesa aggiunge: «Le voci che circolavano su Alberti ci hanno
allarmato. Proprio ora che i ragazzi della Bielorussia hanno trovato
un papà su cui contare. Per fortuna non erano vere». Da anni, il
cuore e il sole dell'isola continua a risplendere per bambini
sfuggiti dalla tragedia ambientale di Chernobyl che annualmente
arrivano nell'isola per fare la cura dello iodio e scacciare una
percentuale di radiazioni. Sole, mare e natura diventano per loro un
toccasana. Durante la serata un premio speciale è stato assegnato
alla famiglia Madau di Iglesias che anche quest'anno ha ospitato
quattro bambini bielorussi, senza contare quelli che ha adottato.
Ancora pergamene al questore di Cagliari, all'assessore ai servizi
sociali Tarsilla Rossi e a quello di Domusnovas. Mentre il
presidente dell'associazione Giuseppe Carboni lancia l'appello per
il futuro: «Siamo generosi e l'abbiamo dimostrato. Ora dobbiamo
lavorare al progetto Natale, chi intende dare una mano può chiamare
al 3336811005 oppure rivolgersi alle parrocchie di Massimiliano
Kolbe o di San Carlo Borromeo di Cagliari». Martedì, il tour
continua alle 21 nel campo sportivo di Villacidro

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