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Festa di
intercultura e di conoscenza dedicata alla Belarus e ai bambini del Progetto
Chernobyl
Quarta Edizione (1° edizione 6 gennaio 2001) Cagliari, 6 gennaio 2004 ore 15:30 Quarta Edizione Palestra
Comunale adiacente- Palazzetto dello Sport Via Rockfeller |
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La solidarietà non è un atto unilaterale,
rappresenta un arricchimento umano reciproco per chi ospita e per chi è
ospitato.
L'ospitalità dei bambini bielorussi nell’ambito
del Progetto Chernobyl, è anche una splendida occasione di scambio
interculturale, di conoscenza delle culture diverse, è insomma una occasione di
crescita per tutti, per chi è ospitato e per chi ospita.
UNA BEFANA PER CHERNOBYL è una FESTA DI INTERCULTURA
è l'incontro tra le tradizione della nostra terra e quella dei nostri piccoli
ospiti, vogliamo mostrare ai bimbi sardi l'esistenza di altre tradizioni, perché
le altre culture non sono mai migliori o peggiori sono semplicemente diverse.
Una
Befana che con la sua scopa magica spazzasse via le radiazioni che avvelenano
l’aria, il cibo, l’acqua della Belarus e il sangue dei milioni di bimbi che
Vi abitano!!!!!!! Un Babbo Natale che con la sua slitta portasse
in Belarus
l'aria pulita, il cibo ecologicamente sano, lo iodio marino di
cui la nostra terra è ricca e che rappresentano la medicina più
efficace per combattere la concentrazione di cesio 137 nel sangue,
per curare le patologie della tiroide, l'indebolimento delle difese
immunitarie, che sono una delle conseguenze del disastro nucleare di Chernobyl.
La Sardegna, e tantissime famiglie della nostra
regione, hanno deciso che le FIABE ESISTONO, e certo la BEFANA e BABBO NATALE
non possono fare i miracoli, ma forse NOI TUTTI possiamo dare loro un piccolo
aiuto.
Ecco perché tantissime famiglie sarde associate
all'ASSOCIAZIONE CITTADINI DEL MONDO ONLUS di Cagliari, hanno deciso di
diventare gli aiutanti di Babbo Natale e della Befana, e così se "Maometto
non può andare alla montagna, le montagne vanno da Maometto" ecco perché
grazie alla solidarietà concreta dei sardi, oltre 100 bimbi bielorussi stanno
trascorrendo le vacanze natalizie e di fine anno in Sardegna, in questo modo
utilizzeranno questo periodo di ospitalità presso le famiglie sarde per
abbassare la presenza di Cesio 137 nel sangue, rinforzando così il loro sistema
immunitario.
La cura, l'attenzione e l'affetto delle nostre
famiglie unite all'aria pulita e al cibo della nostra terra, rappresentano la
migliore medicina per questi piccoli nostri amici.

Forse non tutti sanno che Babbo Natale in
Belarus non è un papà, ma è invece un nonno, più precisamente NONNO
GELO (DED MOROZ), lui è vestito esattamente come Babbo Natale, ma ha una
nipotina che si chiama "NEVINA" (SNEGUROCHKA) che a noi piace pensare
sia la figlia segreta di Babbo Natale.
NONNO GELO aiutato da NEVINA fa il suo duro lavoro
con la slitta e le renne proprio come il nostro Babbo Natale, ma forse perché
è un po' più vecchio e stanco non va tanto veloce e quindi porta i regali con
un po' di ritardo: NONNO GELO,
infatti, porta i regali ai bambini bielorussi la notte del 31 dicembre e mette i
suoi doni sotto un albero che assomiglia tanto, ma proprio tanto al nostro
Albero di Natale, ma che si chiama "ABETE DI CAPODANNO" (NOVOGODNJAJA
JOLKA).

Se prima o poi andrete in Belarus la notte del 31 dicembre e vedrete i bambini vestiti
in maschera non pensiate che sia carnevale, perché in quella terra lontana
Nonno Gelo-Babbo Natale porta i
suoi regali solo ai
bambini che lo aspettano vestiti in maschera vicino
all'Abete di Capodanno-Albero di
Natale.
E la Befana???
Dov'è la Befana????? La Befana in Belarus, ha una sosia cattiva che si chiama " Baba Jagà",
ma lei non porta né regali, né carbone, lei è una strega molto cattiva che al
dire il vero, ha il brutto vizio di mangiarsi i bambini, ecco perché non la inviteremo alla
nostra festa e accoglieremo a braccia aperte
la nostra vecchia Befana italiana.
Ma le sorprese non sono finite, e se qui in Italia il
giorno del 6 gennaio, stiamo tutti con il naso all'insù per vedere se la Befana
a cavallo della sua scopa ci ha portato dolci o carbone, in
Belarus c'è chi guarda il cielo alla ricerca della stella cometa, perché,
alla mezzanotte, le campane suoneranno a festa per annunciare la nascita di Gesù
Bambino.

Cari bambini, non siamo impazziti: in Belarus per chi
è di religione cristiano-ortodossa,
il NATALE arriva proprio la notte fra il 6 e il 7 gennaio,
tutto questo è il frutto della decisione di un antico Papa, Gregorio
XIII, che, accortosi che il calendario giuliano non era proprio preciso, preciso
e correva troppo in avanti rispetto alle stagioni, cancellò ben 10 giorni dal 5
al 14 ottobre nell’anno 1582 e decise di non considerare bisestili gli anni
dei secoli non divisibili per 400. Questo nuovo calendario, che è quello che
ancora oggi usiamo, prese il nome di quel Papa e si chiamò calendario
gregoriano.
Ma questi cambiamenti, ahimè,
non piacquero proprio a tutti, particolarmente, in
Belarus, Russia e paesi slavi dove la religione più diffusa è quella
ortodossa!!!!!! Ecco perchè il Natale Ortodosso arriva dopo il Natale
Cattolico, infatti gli ortodossi festeggiano le feste religiose sulla base del
vecchio calendario giuliano.
Il giorno dopo l’Epifania, prima del grande rientro a scuola, ci aspetta un grande
lavoro: togliere gli addobbi all'albero di Natale!!!!!!! Che tristezza…… è
proprio vero "l'EPIFANIA TUTTE LE FESTE SI PORTA VIA!!!!!
In Italia ci facciamo prendere dalla fretta, abbiamo
tutto smontato e conservato in soffitta, ma in
Belarus NO!!! Eccoli là gli ABETI DI CAPODANNO/ALBERI DI NATALE,
illuminati a far bella mostra di sé, orgogliosi di tanta eleganza,
dritti e sull’attenti sino al 13 gennaio quando in
Belarus ci sarà il "VECCHIO NUOVO ANNO CHE TUTTE LE FESTE SI PORTA
VIA!!!!!!
E già, questo è un altro scherzo di quel antico
PAPA che decise di giocare con i
calendari, ecco perché gli ortodossi affezionatisi al vecchio calendario hanno
deciso che
certo il
NUOVO ANNO arriva il 31
dicembre come dappertutto, però,
il povero vecchio Capodanno dell'antico calendario non lo si può
abbandonare così al suo destino, è ormai uno di famiglia, ecco perché in
Belarus il 13 gennaio si celebra il Capodanno Ortodosso che ha un valore
solo religioso.
Ehi ragazzi!!! Vedo nei vostri occhi una grande
curiosità e nella punta delle vostre lingue una domanda: esiste la Pasqua in
Belarus??? Certo che esiste!!!
Però dovete sapere che arriva un poco dopo la nostra
Pasqua, e le uova non sono di cioccolato e poi si mangia un dolce che ha la
forma del nostro panettone, ma che non è né
un panettone e neanche un pandoro e poi, e poi, e poi,
………………………………………..……
Beh per
sapere come è la Pasqua in Belarus,
forse è meglio che ci andiamo tutti insieme!!!!JJJJ
“da un idea originale di Karboni Naletko Inna – Mediatore Interculturale e Interprete Accreditata presso l’Ambasciata della Repubblica Belarus in Italia
EDIZIONE 2004
Con la partecipazione straordinaria di:
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Tatiana Mashanskaya – violinista, voce: primo violino dell’Orchestra della Compagnia di Stato di Danza Popolare della Repubblica Belarus. Uno dei violini più virtuosi della Bielorussa, capace di interpretare pezzi classici, popolari e di integrare perfettamente il violino in pezzi musicali moderni. Fondatrice del Gruppo Kolomesa. | |
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Andrei Dergaj – voce, strumenti a fiato: cornamusa bielorussa, clarinetto, flauto, antichi strumenti tradizionali. Primo solista dell’Orchestra della Compagnia di Stato di Danza Popolare della Repubblica Belarus. L’uomo-orchestra capace di suonare praticamente tutti gli strumenti a fiato. Cultore di ricerche etnografiche, ricava splendide melodie persino dalla spiga di grano che magicamente trasforma in strumento musicale. Fondatore del Gruppo Kolomesa | |
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Andrei Perederij – fisarmonica, armonica a mantice, voce. Primo fisarmonica della Filarmonica di Stato della Repubblica Belarus, autore e cantautore. Grande capacità di coinvolgimento del pubblico con la sua gestualità accattivante. Ha suonato praticamente in tutto il mondo. | |
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Jasinskij Serghej – basso, chitarra, voce. Componente del Gruppo Kolomesa nella sua versione standard, arrangiatore di brani di successo nelle hit parade del mercato pan-russo. Protagonista di applaudite performance, autore. Accompagna in maniera magistrale e reinterpreta brani della tradizione popolare | |
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Kovalenok Serghej – Primo ballerino della Compagnia di Stato di Danza Popolare della Repubblica Belarus, coreografo, partner fisso della Roshina nelle tournee mondiali della Compagnia di Danza Popolare. Kovalenok e Roshina con i loro ritmi in movimento aggiungeranno nel concerto la dimensione visiva a quella della voce e della musica. | |
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Roshina Svetlana – Prima ballerina della Compagnia di Stato di Danza Popolare della Repubblica Belarus. Come nella migliore tradizione del balletto bielorusso, viene dalla tradizione classica per avvicinarsi e realizzarsi nella danza popolare. Danzatrice completa, interpreterà con affascinanti movimenti il concerto |

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Giochi di
movimento, danza e altro ancora con tutti i bimbi presenti.
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Gemellaggio
fra Nonno Gelo, Nevina e la Befana italiana che attraverso dei giochi di
animazione, musica e giochi coinvolgeranno i bimbi bielorussi e italiani nella
conoscenza attiva delle reciproche tradizioni.
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Piccolo
rinfresco per i bimbi e i partecipanti.
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Nonno
Gelo e la Befana insieme distribuiranno le calze a tutti i bimbi
presenti.
¨ Conclusione della festa e arrivederci per la prossima estate con la speranza che tante altre famiglie aderiscano al Progetto Chernobyl e permettano a tanti bambini di trascorrere un mese o due mesi estivi in Sardegna lontano dal veleno radioattivo. Per qualunque informazione 333/6811005 333/6811007 Cittadini del Mondo Onlus – Scadenza adesioni 05 febbraio 2004